Tracce consapevoli - pensieri ricostruttivi sul vuoto di masectomia

Tracce consapevoli ha una storia che parte lontano, inizia con i gruppi di auto-aiuto di Metabolé rivolti alle donne operate al seno.

Nell’affrontare la malattia e, in casi specifici, la mutilazione della mammella le donne si sono imbattute nei tempi ristretti delle veloci decisioni che possono influenzare futuri cammini.

Sono le decisioni riguardanti le riparazioni del corpo aggredito chirurgicamente: ricostruire, non ricostruire, aspettare o riparare immediatamente.

La donna è impaurita dalla gravità della malattia e dalle importanti cure che dovrà affrontare; la notizia di perdere una mammella non prende troppo spazio; il tumore deve essere curato e richiama al qui e ora, un passo alla volta.

Tracce Consapevoli vuole rappresentare uno strumento per aiutare, attraverso la lettura delle testimonianze di chi in questa scelta si è trovato coinvolto, come paziente o come medico, le donne operate al seno a compiere consapevolmente le scelte conseguenti.

La pubblicazione, patrocinata dall’Ordine dei medici della Città Metropolitana di Venezia, è stata sostenuta dal Servizio cittadinanza delle donne e culture delle differenze – Centro Donna del Comune di Venezia.

Scarica il libro:

Tracce consapevoli – Formato PDF
Tracce consapevoli – Formato .mobi
Tracce consapevoli – Formato .epub

Se vuoi dare un contributo al tema discusso nel testo, puoi lasciare qui sotto un commento, riflessione o testimonianza. Questi scritti potranno aiutare le donne operate al seno. Grazie.

6 commenti

  1. Ho letto il libro Mi sono rispecchiata in molti passaggi di malattia attraversati dalle donne che raccontano la loro esperienza.
    A quel tempo preferii non ricostruire la mammella amputata. Fu una scelta difficile e contrastata. Non sapevo se avrei accettato la ricostruzione.
    Mi pareva più naturale non fare niente. Le donne che conosco invece hanno ricostruito.
    Certo non è bello vedere il vuoto, ma ci si abitua e sono sicura di aver fatto la scelta giusta per me.
    Grazie per il vostro libro.

  2. Sono un uomo ero con una donna quando lei ebbe la malattia.
    Il rapporto era già in crisi e la malattia ci allontanò ancora di più.
    Non sono stato capace di starle vicino durante la malattia e, prima che finisse il periodo delle cure, ci siamo lasciati.
    So che è stato molto doloroso per lei, ma ero molto in difficoltà.
    Ora quello che voglio dire è che se potessi tornare indietro vorrei accompagnarla nella malattia nella piena consapevolezza che un rapporto affettivo permane seppure gli amori finiscano e le strade si possano dividere.

  3. Ho letto con attenzione ed emozione “Tracce consapevoli”.Gli scritti raccontano anche la mia storia di malata oncologica: la diagnosi, l’operazione e successive cure, le paure, i quesiti e dilemmi che mi hanno accompagnato durante il percorso di guarigione. Sono storie che passano un sentimento forte di speranza e risanamento a tutte le malate e a chi, come me, insieme a loro e attraverso loro si sente già guarita. Grazie a Metabolè le esperienze di alcune possono diventare forza per molte e motivo di riflessione per i familiari che non sanno come affrontare il dolore del proprio caro. Un’ultima considerazione personale: spesso si parla di vita prima e dopo la malattia, come se si vivessimo due vite diverse. Il cancro mi ha regalato nuovi occhiali per vedere il mondo, ma la mia vita è sempre questa. Unica. Un percoso accidentato, forse, ma anche grazie ai gruppi di autoaiuto ho corretto il passo e continuato il mio cammino guardando avanti.

  4. Il libro è sicuramente uno strumento utile per chi attraversa il difficile periodo della malattia. A distanza lo si riconosce. Quando si è nel pieno del problema si ha voglia di parlare di se stessi con qualcuno che sappia ascoltarti ma spesso ci si chiude in silenzi carichi di tensioni ed emozioni negative ed il non detto procura sempre difficoltà ed in questo contesto che inserirei questo piccolo ma profondo libretto…proprio per agevolare chi non vuole parlare o chi ha paura di descrivere ciò che sente…quindi trovo veramente valida l’idea dell’averlo costruito.
    Vi porto anche un’altra esperienza di utilizzo. Io sono docente di Scienze Motorie in un Istituto di Istruzione Superiore settore socio sanitario e nelle classi quinte tradizionalmente affianco alle lezioni pratiche delle lezioni teoriche che implementano le conoscenze dei ragazzi sulla relazione di aiuto con particolare attenzione alla relazione di aiuto empatica e corporea. In particolare racconto loro quanto beneficio porti la Gelotologia o Scienza del Sorriso nelle persone ricoverate nei reparti di oncologia e quest’anno ho introdotto la lettura di alcuni brani del vostro libro ottenendo feed-back molto positivi nei ragazzi. Poichè penso che sia importante parlare ai ragazzi anche di queste traccie già nelle scuole superiori, la risposta ottenuta è stata proprio di comprendere quanto un intervento di mastectomia sia pieno di sfumatura che necessitano attenzione e positività sia in chi vive l’esperienza sia in chi è vicino al paziente.

Lascia un commento

Se vuoi essere aggiornato sulle attività di Metabolé scrivi il tuo indirizzo mail. Se vuoi lasciare solo il commento i campi sotto non sono obbligatori.