Il tema della Fragilità al cinema

FRAGILITÀ
Una rassegna di film pensata dall’Associazione Metabolé in collaborazione con l’Associazione Medici Psicoterapeuti di Venezia e il Centro Culturale Candiani

La fragilità è un limite, ma anche un dono che rende unici ed irrevocabili gli esseri umani, gli oggetti e le situazioni della vita: tutto ciò che è effimero – destinato al mutamento, al tramonto e alla distruzione – mostra, nei contorni che lo definiscono, l’aura di un particolare splendore, una vibrazione luminosa che esalta il valore di ciò che si dà qui ed ora e poi mai più.
All’arte e al pensiero il compito di cogliere questa luce e di salvare, in un’altra dimensione, la piena consapevolezza del transeunte: il compito di «celebrare» – come diceva il poeta Rilke – quanto esiste e quanto appare anche con l’umbratile inconsistenza di un sogno. In questo orizzonte si inserisce il ciclo di film intitolato appunto “Fragilità”.
Storie ed immagini per articolare una riflessione che sottragga l’esperienza del mutare e del finire allo sgomento del trauma e del dolore, che unisca la nettezza inesorabile del reale allo specchio di una coscienza capace di dire «sì», capace di compassione ed accoglienza. La fragilità della vecchiaia che si misura con le defaillances del corpo e dello spirito, il limite che la malattia pone alla progettualità individuale e al futuro, la perdita di sé nelle ombre di una mente che si offusca, la fragilità, ancora, che caratterizza, in diverso modo, l’essere uomo o donna: questi sono alcuni degli aspetti delle narrazioni filmiche qui proposte nell’invito ad elaborare la trama di un’esperienza da cui, con differente intensità, siamo tutti toccati.